NOI LA CHIAMIAMO ORALITÀ SCRITTA

Cos’è un Memoralibro?

Il Memoralibro è una narrazione orale che raccolta e rielaborata si trasforma in libro.
I Memoralibri sono vite da raccontare, nascono dalla consapevolezza che ogni vita, ogni storia, seppur apparentemente ordinaria, è speciale e straordinaria per chi l’ha vissuta o semplicemente incrociata. Sono le voci di coloro che popolano con la propria quotidianità la Storia. Sono le comparse della Storia che diventano protagoniste e lasciano il proprio vissuto e i propri ricordi in eredità. Un Memoralibro è un regalo per chi lo riceve e per chi lo fa. Un percorso fatto di parole e ascolto.

 

Come si realizza?

Il Memoralibro è sempre frutto di un percorso che si modella sulle esigenze della storia e del suo
protagonista.
La nostra idea di percorso ha tempi precisi e punti fermi, ma solo nell’incontro col narratore è
possibile definire nello specifico il tempo necessario allo sviluppo del singolo progetto
Percorso tipo :
-3 incontri tra narratore e raccoglitore
-2h 1° colloquio
-2h 2° colloquio
-2h colloquio di approfondimento
-Trascrizione dei colloqui e verifica dei contenuti col narratore
-Riscrittura della storia attraverso un’elaborazione narrativa attenta a mantenere e riprodurre la
voce del narratore
-Verifica dell’elaborazione narrativa col narratore
-Cura editoriale e impaginazione
-Stampa
Vuoi vedere la tua vita diventare un libro? Vuoi regalare un Memoralibro a una persona importatnte
per te? Contattaci: tel. 328.2311066; email: info@memoralab.it

 

DIAMO VITA A NUOVI RACCONTI…

Memoraviaggi

La collana dedicata a chi non sta mai fermo. A chi attraverso il viaggio scopre se stesso e il mondo.
Sono incontri e paesaggi custoditi nella memoria e trasformati in libro.
Per dare spazio ai ricordi e farli rivivere nella narrazione.

Storie d’autore

Per rendere ancora più speciale un Memoralibro abbiamo pensato a progetti arricchiti nella forma e
nei contributi iconografici. Foto-storie o graphic novel realizzate con il contributo di giovani
professionisti della fotografie e del fumetto, diventano oggetti preziosi che aggiungono passione
all’emozione di una storia.

Love stories

Cosa c’è di più avvincente di una storia d’amore? Ci sono amori che attraversano le intemperie della
vita e insegnano la tenacia, la pazienza, la passione. Sono vite a due che vogliamo conservare e
tramandare per riscoprire e gioire dell’amore da ci ha generati.

Imprese da raccontare

Una storia familiare di migrazione e riscatto. Un’impresa sportiva dai contorni avvincenti. L’impegno
di un’associazione che ha fatto del proprio territorio un luogo di benessere e cura. Le fatiche e i
successi di un’azienda. La storia di un prodotto che ha cambiato usi e costumi di una società o di
una generazione. Sono queste le imprese che ci piace raccontare. Storie corali che meritano un
posto speciale nella nostra memoria.

 

LA COLLANA DELLA MEMORIA

MARIO. Storia della sua vita, narrata in prima persona
Settembre-Dicembre 2018

È stato interessante ritrovare i ricordi che avevo perso. Ho rivissuto il film della mia vita, rivedendolo momento per momento, riportando alla luce tante immagini, suoni. Anche gli odori e i sapori del mio passato!

Credo che dovrebbero farlo tutti: oltre a essere un bel ricordo da lasciare a chi ami, è un percorso piacevole per se stessi.

E la rilettura di tutto fa pensare alla storia della tua vita, a tratti straordinaria.

Sono felice di aver avuto la possibilità di raccontarne un pezzo.

Mario

PER DIRE GRAZIE. Storia di don Dino, narrata in prima persona
Febbraio-Maggio 2019

Ho trovato interessante e bello fare questo percorso, anche grazie all’aiuto di Marina e Giovanna.

Mi è costato un po’ perché non avevo voglia di parlare di me stesso. Magari per pigrizia, o forse perché non lo ritenevo importante: è sopravvalutarsi ritenere importante raccontare la propria storia. Io non voglio sopravvalutarmi, voglio essere semplicemente quello che sono. Se parlo troppo di me, mi sopravvaluto. L’umiltà è mai troppa!

Cosa sono io per gli altri? Sono ciò che faccio. Come prete, come amico, come uomo. Perché devo dirlo? Lo faccio e basta! Questo era il senso di dire che non avevo “voglia di raccontarmi”. Ma, alla fine di tutto il percorso di colloqui, penso anche che, se ciò che ho detto sarà utile a qualcuno, sarò contento!

Piossasco, 28 aprile 2019 – Ottantaquattresimo compleanno

don Dino Garbero

TANDEM. Stiamo insieme per completarci – Storia di Giuliano
Giugno-Dicembre 2019

A me piace parlare e ascoltare. Spesso, però, quando incontro qualcuno e mi metto a chiacchierare, dopo un po’ mi rendo conto di non essere capito, addirittura a volte la sensazione è quella di non essere ascoltato. Allora mi rassegno e parlo di meno. Nella vita non si incontrano sempre persone capaci di ascoltare e capire. Siamo tutti diversi, ogni persona è diversa, questo è normale. In una vita intera è più facile incontrare persone che non ascoltano e la cui comprensione arriva fino a un certo punto.

Però, quando capita il contrario, ha ancora più valore: come è capitato in questi colloqui in cui mi sono sentito ascoltato e compreso sino in fondo. Quando capita, sembra proprio di aver trovato qualcuno che ci assomiglia, che ha qualcosa in comune con noi, sembra di riconoscersi ed è motivo di una bella soddisfazione.

Giuliano

TRACCE. Le mie parole sono impronte – Storia di Tinti
Luglio-Novembre 2019

Cecilia (mia figlia ndr) ha desiderato che facessi questo percorso autobiografico, perché probabilmente, la mia vita non l’avrei scritta da sola in maniera spontanea. E devo dire che mi è piaciuto tantissimo.

Anche perché, in qualche modo, è come se lei mi avesse riportato di nuovo al mio percorso di poesia. Ha desiderato ripercorrere la mia strada, come se stessimo scrivendo una lunga poesia insieme: questo libro potrei descriverlo così.

Inoltre, il desiderio che ha avuto di lasciare ai miei nipoti la mia vita scritta, mi ha davvero commossa, mi ha fatta piangere. L’idea che sia prezioso lasciare un pezzo di me ai suoi figli… […]

Il titolo che ho scelto per questo libro è “Tracce”. Le mie parole sono segni, la mia storia tracce, impronte. Non aggiungerei aggettivi, lascerei una parola. Essenziale. Mi sembra più potente così.

Si possono trovare tracce su un muro, quando si cammina, quando si sogna… le “rintracci” dove le vuoi vedere. 
E questo mi piace.

Tinti

SONO FATTA COSÌ – Storia di Teresa
Luglio-Dicembre 2019

Avrò dato l’impressione di una grande chiacchierona! L’unica cosa che posso dire è che non ho detto nessuna bugia. Tutto quello che ho detto è vero. Anzi forse ce n’è anche di più da raccontare! […]

Spero che questo racconto della mia vita non sia interpretato come una favola sempre a lieto fine.Ci sono stati anche momenti in salita, ma io e Alberto insieme abbiamo cercato di fare e dare al massimo la nostra disponibilità. E proprio insieme, facendo un resoconto della nostra vita, cose belle con risultati più che soddisfacenti ne abbiamo fatte tante!

Teresa

ELVIRA. La mia vita è un ballo – Storia di Elvira
Marzo-Giugno 2020

Raccontare la mia vita mi piace! […]

Se penso a un’immagine che mi rappresenta, che dice qualcosa di me, penso a ciò che nella mia vita non è dovuto mancare mai: il ballo! Mi piaceva tanto ballare e mi piace ancora oggi.

I pro e i contro ce li abbiamo tutti. Certo! C’è il momento in cui tuo marito te lo metteresti nel cuore, come diceva lui. Ma c’è anche il momento che ti viene da mandarlo a farsi benedire! […]

Abbiamo fatto tante cose, a volte è stato geloso lui e a volte io. Ma come ho sempre detto, la gelosia è parte dell’amore e il mio essermi risentita a volte nei suoi confronti non è stata che la manifestazione dell’affetto grande che ci ha legato e che ci ha tenuto insieme per tanti tanti anni.

Elvira

RADICI. Breve storia della mia vita – Storia di Luigi
Maggio-Novembre 2020

Quando penso alla sforzo dei miei nonni, alle loro vite faticose, dure, mi chiedo dove sono finiti i loro sacrifici e ho paura che siano stati inutili… Come se tutto ciò che hanno vissuto avesse avuto poco senso perché si è perso nel tempo che è andato, come non fosse mai esistito. 

Con i miei racconti che parlano di loro e le loro storie che vengono scritte, mi sembra che l’essenza di quei giorni rimanga ancora, come una testimonianza che acquisisce valore attraverso le mie parole.

Credo che il senso di questo libro è anche un po’ questo.

Luigi

PRIMO VIAGGIO IN ARGENTINA – Memoraviaggio di Laura
Ottobre-Dicembre 2020

Giovanni ci dice che a Buenos Aires ci sono già 28° C.

Non diciamo tante parole all’aeroporto, abbiamo tutti un po’ di magone. Quando ci chiamano per partire, ci abbracciamo con un nodo in gola.

Ringrazio Giovanni perché ci ha fatto conoscere e amare questa terra, ma soprattutto per quello che lui ed Elsa ci hanno donato, quel qualcosa che non è materiale, ma arriva diritto al cuore: il loro amore per noi. Mentre ci avviamo all’aereo li vediamo nel riquadro della vetrata dell’aeroporto che ci salutano. Juanco, con la sua maglietta rossa, è inconfondibile.

Laura